Roma. L’Arco di Tito La Via Sacra, che conduce dal Colosseo al Foro romano, mostra proprio in cima alla salita l’Arco di Tito, in marmo e travertino, dedicato all'imperatore dal fratello Domiziano, suo successore, in memoria della vittoria conseguita nel 70 d.C. sugli ebrei a Gerusalemme. Con questa vittoria si pose fine alla cosiddetta prima guerra giudaica. Sull’architrave compare un fregio raffigurante la processione trionfale e anche sulle splendide pareti interne sono rappresentate le scene del trionfo. Sulla volta compare l’imperatore sul dorso di un’aquila. A sinistra l’imperatore appare incoronato dalla Vittoria e trainato su di una quadriga dalla Virtus, mentre il popolo e il Senato sono simboleggiati da due uomini, uno a petto nudo e l’altro togato. Dall’altra parte, invece, Tito viene ritratto mentre attraversa la porta triumphalis. Nei rilievi figurano anche le trombe argentee, le tabulae e i tesori saccheggiati dai romani nel Tempio di Gerusalemme, tra cui il candelabro a sette bracci. E’ l’apoteosi dell’imperatore Tito, che primeggia su tutte le altre figure scolpite sull’arco. La divinità è lui, il Divus Tito, che dopo i trionfi terreni verrà glorificato nella memoria storica, che gli sopravvivrà in eterno. L’arco per decenni venne conservato all’interno di una fortezza medievale, per questo ci è pervenuto pressoché intatto, dopo il restauro ad opera del Valadier. 28 settembre 2007
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